MINI GUIDA DI OLBIA, COSA VISITARE

olbia

Avete mai pensato di visitare Olbia almeno una volta? Ve lo dico io, credo di no! Forse perché in pochi conoscono la sua storia, ma vi assicuro che dopo questa mini guida su cosa visitare, la vedrete con occhi diversi.

Olbia è il nostro biglietto da visita per chi arriva nella parte nord Sardegna. Meta gettonatissima per le splendide spiagge nei dintorni ma, come ho già detto, poco conosciuta al visitatore frettoloso.

Ecco perché vi propongo un nuovo articolo su questa città, su cosa fare e visitare anche nei dintorni.

Olbia città

Olbia rappresenta uno dei principali punti di arrivo per l’isola ed è la zona turistica sarda tra le più conosciute. Sarà la vicina Costa Smeralda o le spiagge da sogno, ma ogni estate accoglie tantissimi turisti da tutto il mondo.

Il centro storico si affaccia sul porto ed è facilmente accessibile da Corso Umberto, la via dello shopping e anche della movida olbiese insieme al lungo mare. Una città che cresce ogni giorno sempre di più rivolgendo lo sguardo a un futuro turistico sempre più esigente.

Questa mini guida di Olbia, sarà l’occasione giusta per scoprire cosa visitare, attraverso gli occhi di una guida turistica e sono certa vi affascinerà.

Chiesa di San Paolo

Tra i vicoli lastricati del centro storico si nasconde una delle perle di questa città, la Chiesa di San Paolo, inconfondibile per la sua cupola colorata in maiolica.

chiesa san paolo olbia

Fu costruita nel Basso Medioevo sulle rovine di un tempio pagano dedicato ad Ercole e modificata in stile barocco nel XVIII secolo. Attira tantissimi visitatori per le varie opere custodite al suo interno tra cui i dipinti di Alberto Sanna, che affrescò gli interni negli anni sessanta e gli oggetti d’arte in argento conservati nella sacrestia. Gli esterni molto semplici sono realizzati in granito rigorosamente gallurese.

Di recente sono state rinvenuti nei sotterranei della chiesa, delle cripte con i resti di sepoltura di ben 18 famiglie. Si ipotizza, infatti, che fosse un luogo di sepoltura in epoca giudicale di alcune famiglie di nobili, che vivevano nel vicino palazzo giudicale, oggi palazzo dell’ex Guardi di Finanza.

Basilica di San Simplicio

La basilica di San Simplicio è uno dei monumenti storici e religiosi più importanti del nord Sardegna e testimonianza della diffusione del Cristianesimo sull’isola.

Un raro esempio di architettura romanica, dedicata appunto a San Simplicio vescovo, morto martire durante l’impero di Diocleziano e che sorge su una collina, un tempo fuori dalle mura. L’intero edificio è stato realizzato in granito, la pietra tipica gallurese. Sia internamente che esternamente presenta dei bassorilievi legati alla simbologia cristiana. Ai piedi dell’altare sono stati conservati i resti di San Simplicio rinvenuti nel 1614, insieme a quelli di Rosula, Diocleziano e Fiorenzio.

san simplicio olbia

Sotto la chiesa e nella piazza circostante, in epoca punica, era presente una vasta necropoli romana con circa 450 tombe. Proprio qui, si conservano 2750 anni di storia della città di Olbia. Il sito è stato scoperto durante la realizzazione di un parcheggio sotterraneo e si pensa fosse adibito a luogo di culto extraurbano già in epoca fenicia.

Oltre alle tombe, rinvenuti numerosi reperti come ceramiche, monete, gioielli e vetri, esposti al museo Archeologico di Olbia. Proprio da qui potrete continuare la visita culturale della città, ma prima proseguite la passeggiata a piedi sino alle mura puniche.

Museo archeologico

Al Museo Archeologico, scoprirete la storia di Olbia all’interno di una grande struttura, che nella progettazione architettonica, rispecchia una nave ormeggiata in porto. A testimonianza del fatto di quanto Olbia sia un importante scalo portuale e unica città sarda ad essere stata abitata dai greci.

museo olbia

L’ingresso è gratuito, come anche le audio guide per seguire il percorso museale in maniera autonoma. Un museo fruibile a tutto tondo che non si presta a mero spazio museale, ma che ospita spesso mostre, spettacoli ed eventi.

Nuraghe Riu Mulinu

Tra i siti archeologici più suggestivi del comune di Olbia, si può annoverare sicuramente il Nuraghe Riu Mulinu. Un imponente complesso nuragico che sorge sulla cima di Cabu Abbas e che domina il golfo di Olbia, rappresentando una delle fortificazioni nuragiche più importanti del nord Sardegna.

cabu abbas

La grande cinta muraria intorno alla torre centrale cinge la collina per 220 metri di lunghezza e si accede tramite due ingressi, uno a nord e l’altro a sud. Grazie ai ritrovamenti fatti il nuraghe è stato individuato come luogo legato ai rituali sacri del culto dell’acqua.

riu mulinu

Il nome è legato alle credenze dei locali che un tempo pensavano fosse un mulino a vento, in realtà si tratta di una massiccia fortificazione che consentiva di controllare l’intera area.

L’intero sito non è gestito e può essere visitato in autonomia, ma attenzione a non seguire le indicazione del navigatore, potrebbe portarvi all’inizio di un sentiero non battuto. Seguite le indicazioni per lo stabilimento della Cera Sarda, svoltate in via Rughittula e poi girate a destra in via S’Iscoglia. Proseguite sulla strada sterrata seguendo le indicazioni per il nuraghe. Non appena trovate il primo slargo in cui lasciare la macchina, dopo 10 minuti di camminata sarete arrivati all’inizio del percorso. In 20 minuti circa di salita arriverete sino in cima, da cui potrete godervi il panorama sull’intera città.

panorama cabu abbas

Pozzo Sacro Sa Testa

Sulla strada che da Olbia conduce a Pittulongu, si trova un gioiellino nascosto, il pozzo sacro Sa Testa. Anche questo sito al momento non è gestito e l’ingresso è libero, vi si accede da un giardino molto curato, in cui lungo il percorso troverete delle indicazioni su alcune piante endemiche dell’isola.

Il pozzo si sviluppa in uno spazio circolare che probabilmente serviva ai riti collettivi del culto dell’acqua. La pianta richiama una serratura, tramite la quale si accede ai 17 gradini dell’acqua sorgiva.

pozzo sacro sa testa

È stato portato alla luce negli anni trenta da pastori in cerca di acqua e sempre qui sono stati rinvenuti importanti reperti come monili e un pugnale col elsa di bronzo. Il monumento è costruito in granito e scisto e si presume che sopra la copertura a thòlos ci fosse una copertura a livello del terreno comunicante con una seconda thòlos .

Questo tipo di costruzione non esclude che anche questo pozzo sacro, come altri in Sardegna, fosse astronomicamente legato ai cicli lunari.

Castello di Pedres e tombe dei giganti Su Monte de s’Ape

Poco vicino al centro abitato di Olbia, si trova un altro monumento degno di nota da visitare, si tratta del Castello di Pedres. Lo si intravede dalla strada statale grazie alla sua torre che svetta da una piccola collina, circondata da ulivi e cavità naturali di granito dalle forme più strane, che solo la Gallura sa regalare.

castello pedres

Il castello appartiene al XII secolo e simboleggia il periodo giudicale di Olbia insieme alla Chiesa di San Simplicio. Apparteneva ai Visconti, una potente famiglia pisana che dominò il giudicato gallurese per tutto il XIII secolo.

Le notizie storiche sono abbastanza scarse, ma si può ipotizzare che il nome del fortificazione sia derivato dalla presenza della vicina Villa Petresa, o Petrosa. Si trattava di un piccolo centro medievale estintosi con la crisi economica e demografica del XIV-XV secolo.

Ai piedi del castello troverete un’altra bellezza archeologica, le tombe dei giganti di Su Monte de s’Ape, tombe nuragiche dell’età del bronzo. Venne scavata e restaurata negli anni sessanta e come altre tombe dei giganti gallurese fu realizzata in due fasi. Inizialmente nel periodo della cultura di Bonannaro, venne edificata una tomba ad allée couverte. Successivamente furono costruite l’esedra e la stele di cui rimangono poche tracce.

su monte e s'ape olbia

Da fare e visitare

Se avete intenzione di trascorrere più giorni a Olbia non dovete assolutamente perdervi un giro nella ruota panoramica e la visita al parco Fausto Noce, consigliata soprattutto coi bambini.

Ovviamente non posso dimenticare le spiagge da sogno che penso tutti conosciamo. Non lasciatevi scappare l’occasione di fare una gita in gommone per visitare l’isola di Tavolara.

A 15 minuti da Olbia, vi consiglio di visitare San Pantaleo, un piccolo centro suggestivo residenza di artisti famoso per il suo mercato artistico. Questo borgo ospita ogni anno artisti nazionali ed internazionali, ed è un must se vi trovate nella zona. Ogni giovedì da maggio a settembre circa, nella piazza principale si tiene uno dei mercatini più belli d’Italia.

Il comune di Olbia, inoltre, ha realizzato una mappa sentieristica che potrete consultare su wikiloc e che offre percorsi di vario grado e difficoltà.

Se arrivate in Sardegna e non sapete come spostarvi per realizzare questo itinerario e scoprire il bellissimo territorio di Olbia e dintorni, potrete rivolgervi all’ autonoleggio Only Sardinia. Sono sicura che gli ottimi servizi e il personale qualificato, sapranno indirizzarvi al meglio per una vacanza unica e senza pensieri.

Ciao a tutti, mi chiamo Marta, mi definisco un'instancabile sognatrice, con la passione dei viaggi zaino in spalla e una gran voglia di vivere e scoprire. Vi racconterò della Sardegna e dei mie viaggi nel mondo!

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