ON THE ROAD NEL NORD GALLURA,TRA SANTA TERESA DI GALLURA E ARZACHENA

santa teresa di gallura

Ancora un po’ della mia splendida isola, che mi lascia sempre senza fiato per i colori, le emozioni e paesaggi che sa regalare. Andremo on the road nel nord Gallura, tra Santa Teresa di Gallura e Arzachena. La terra del granito dalle mille forme magiche, dei tafoni che il vento ha modellato nel corso dei secoli, la terra delle antiche leggende e del mare cristallino.

Un altro breve itinerario che stavolta vi farà scoprire un nuovo angolo di Sardegna, che parte dall’estremo nord Gallura per arrivare alla scoperta di Arzachena, un cittadina recente, ma situata in un territorio antichissimo. L’idea era quella di campeggiare, ma a causa del caldo insopportabile, abbiamo deciso di optare per un B&B a Santa Teresa di Gallura, che tra l’altro aveva un nome simile al mio blog, I viaggi di Ki (https://i-viaggi-di-ki-b-santa-teresa-gallura.hotelmix.it/), molto carino, completamente ristrutturato e vicinissimo al centro.

Santa Teresa di Gallura

Santa Teresa oggi è una località turistica rinomata e apprezzata in tutto il mondo, già in epoca romana, in cui era conosciuta per essere un porto di fondamentale importanza. Questa sua notorietà la doveva al granito estratto nei dintorni che veniva trasportato verso Roma. Le cave di Capo Testa, infatti, hanno fornito il granito per il Duomo e il Battistero di Pisa e si pensa anche il Pantheon di Roma.

Santa Teresa è un piccolo borgo turistico, una delle tante perle della Gallura, casette piccole, strade lastricate e tanta pace. Un posto adatto alle famiglie, ma anche alle coppie o gruppi di amici, un luogo per tutti. Si erge su un promontorio che si affaccia sulle Bocche di Bonifacio e in giornate serene, si possono ammirare i monti della Corsica. Il porto di Santa Teresa è, infatti, quello da cui ci si imbarca per la gemellina francese della Sardegna raggiungibile in poco meno di un’ora di traghetto.

vista corsica

La sua origine è databile al medioevo, quando faceva parte del Giudicato di Gallura e con molta probabilità furono i mercanti a sviluppare questa località, per incentivare il commercio locale. Di particolare interesse storico è sicuramente la Torre di Longonsardo, una delle tantissime torri spagnole sparse nelle coste sarde. Situata in un punto strategico e realizzata con materiali reperiti sul posto, ha difeso più volte la zona dagli attacchi nemici. La torre è alta 11 metri ed è visitabile da marzo a ottobre con un ticket di soli € 2,00. Non perdetevela assolutamente!

torre di longosardo

La torre è gestita da una piccola cooperativa che si occupa anche del sito archeologico Lu Brandali, con tombe dei giganti e villaggio nuragico. Un’occasione imperdibile per conoscere un po’ di storia della Sardegna. Per ulteriori informazioni vi lascio il sito http://www.santateresaturismo.it/.

Sotto la torre poi potrete seguire un sentiero per fare una bellissima passeggiata, in cui avrete una vista spettacolare della spiaggia di Rena Bianca, un piccolo paradiso grazie ai colori dell’acqua. Merita sicuramente per un pomeriggio di relax.

rena bianca
rena bianca

Valle della Luna

Sulla strada che dal sito archeologico Lu Brandali porta a Capo Testa, si trova un luogo che sembra quasi lontano dalla civiltà, un luogo fiabesco. Un piccolo spettacolo della natura conservato in mezzo alle rocce granitiche dalle forme più strane e nascosto tra la vegetazione, la Valle della Luna. Una volta lasciata l’auto a bordo strada, si segue il sentiero e ci si arriva in circa 10/15 minuti a piedi. Tempo fa questo posto era molto conosciuto dalle comunità Hippy degli anni sessanta, un luogo di incontro e pace assoluta. Ancora oggi ci sono persone che scelgono uno stile di vita diverso e lontano dalla globalizzazione e decidono di trascorrere lunghi periodi in questa valle. Se volete visitare questo luogo incantato o campeggiare, vi consiglio il massimo rispetto sia verso chi lo abita, ma soprattutto verso la natura incontaminata. All’intero si trovano anche due piccole calette, dove potrete fare il bagno o ammirare il tramonto.

valle della luna
spiaggia valle della luna
valle della luna

Capo Testa

Da vera appassionata di tramonti, non potevo che scegliere stavolta una location molto particolare. Usciti da La Valle della Luna, proseguite sino alla fine della strada, dove subito si intravede il faro. Capo Testa è il promontorio dietro la valle, coronato dall’omonimo faro, dove il paesaggio suggerisce scenari degni di essere paragonati al suolo lunare. Rocce di granito che si ergono alte, lavorate dalla natura, che ci ha regalato delle vere e proprie opere d’arte. Un posto magnifico che ha del surreale, ideale per un aperitivo fai da te per chiudere in bellezza la giornata.

faro di capo testa
tramonto capo testa

Palau

Da Santa Teresa verso Palau per ammirare il monumento naturale della Roccia dell’Orso, il simbolo di Palau, che prende questo nome proprio dall’estrema somiglianza a un orso. Poco distante dal porto, la si raggiunge in 2 minuti di auto, l’ingresso costa 2 euro e dopo 10 minuti di salita, attraverso una lunga gradinata in granito, arriverete in cima. Il panorama vi lascerà senza fiato, potrete ammirare parte del vicino Arcipelago de La Maddalena, di cui spero di parlarvi presto. Non potete andare via senza visitare una delle rocce più famose del nord Sardegna, diventata ormai un’attrazione turistica molto ambita.

roccia dell'orso

Questo luogo, secondo Victor Berard, è identificabile come la “terra dei Lestrigoni”, i giganti cannibali dell’Odissea che costrinsero Ulisse alla fuga disperata. L’eroe approdò a Capo d’Orso per cercare cibo e acqua, ma divenne preda della popolazione locale insieme a tutto l’equipaggio. La zona ancora avvolta nella leggenda, rappresentava inoltre un ottimo punto di orientamento per tutti i naviganti che qui vi transitavano.

Porto Pollo

Prima di andare a Palau, però, vorrei suggerirvi una tappa a Porto Pollo. Vi starete chiedendo di che si tratta e perché dovreste andarci, beh i motivi sono tanti. Porto Pollo è una striscia di terra, bagnata dal mare in entrambi i lati, che collega la terra ferma a l’Isola dei Gabbiani. Un posto molto particolare, pensate che si può vedere sia l’alba che il tramonto. Negli anni la zona è diventata famosa per il windsurf, grazie al vento che accarezza leggero questa piccola insenatura. Volete mettere colazione all’alba o aperitivo al tramonto? Io me ne sono innamorata subito!

Arzachena

E infine una piccola cittadina sicuramente conosciuta per l’ottimo vino vermentino e il suo antico territorio, Arzachena. Intorno ad essa nacque negli anni sessanta la Costa Smeralda, che tutti conosciamo per le spiagge di sabbia bianca finissima e l’acqua turchese. Un piccolo paradiso in un’isola che è già di per sé un paradiso terrestre.

spiaggia del principe

Arzachena è uno dei simboli del turismo in Sardegna e offre un territorio abitato da tempi antichissimi. Si sviluppa tra rocce di granito e vigneti, dalla quale produzione nasce il vermentino di Gallura. Se volete degustare degli ottimi vini, non dovrete fare altro che prenotare in una delle tante cantine della zona.

Non può mancare la ormai celebre scalinata della Chiesa di Santa Lucia, che da qualche anno si presta a essere la protagonista per vari artisti che la rendono stupenda con le loro opere d’arte. Al momento ospita il bellissimo “Albero della vita” realizzato dal pittore e muralista Giorgio Casu. Nato dall’idea di coinvolgere il visitatore e suscitare un’attrattiva per il centro storico di Arzachena.

scalinata chiesa di santa lucia

Ma se volete conoscere più da vicino la sua storia, allora sarà un ottimo punto di partenza la visita alle vicine tombe dei giganti di Coddu Ecchiu e il Nuraghe la Prisgiona.

Tombe dei Giganti Coddu Ecchiju

Lo scenario paesaggistico nel quale si inseriscono le Tombe di Coddu Ecchiju, le rendono davvero suggestive, oltre che per la loro importanza archeologica. Costruite in varie fasi e con materiali locali, nascono dalla ristrutturazione di una più vecchia tomba a galleria. L’inumazione si pensa avvenisse dall’alto e singolare è sicuramente l’esedra, la parte anteriore delle tombe, che comprende una stele centinata, fino ad ora la più grande rinvenuta in Sardegna. Questa è anche la parte in cui si svolgevano le cerimonie funebri che prevedevano delle offerte, come testimoniato dai vai ritrovamenti di ceramiche nell’aerea. Uno splendido esempio di architettura funeraria nuragica, da visitare assolutamente.

tombe dei giganti coddu ecchiju
coddu ecchiju

Nuraghe La Prisgiona

A un chilometro di distanza dalle tombe si erge imponente il Nuraghe la Prisgiona, altra testimonianza del passato di questa zona. Per la sua posizione, le caratteristiche e la sua complessità doveva essere di notevole importanza per il controllo del territorio. Intorno i resti delle capanne, insieme al bastione che circondano la torre principale. La particolarità sta nei ritrovamenti al suo interno, che lasciano pensare che qui si svolgessero rituali magici insieme alla preparazione e al consumo di bevande particolari. Inoltre, sempre grazie ai ritrovamenti, si è potuto capire che ogni capanna era adibita allo svolgimento di una specifica attività artigianale e questo indica l’importanza del nuraghe.

nuraghe la prisgiona

Non vi resta altro che preparare le valigie e partire per una nuova avventura.

Stay tuned per altre idee di viaggio in Sardegna!

Ciao a tutti, mi chiamo Marta, mi definisco un'instancabile sognatrice, con la passione dei viaggi zaino in spalla e una gran voglia di vivere e scoprire. Vi racconterò della Sardegna e dei mie viaggi nel mondo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: