ORISTANO, COSA VEDERE IN UN GIORNO

ELEONORA D'ARBOREA

Un’altra perla della Sardegna, Oristano, da scoprire insieme attraverso un itinerario di un giorno per immergersi nella storia della capitale del Giudicato di Arborea.

Oristano

Oristano si trova nella parte centro occidentale dell’isola e si estende in mezzo alle verdi e pianeggianti terre del Campidano, una zona dalla grande attrattiva storico-culturale.

PALAZZI ORISTANO

La sua bellezza è sconosciuta a molti, come anche la sua ricca e lunga storia che secoli fa l’ha resa una delle città più importanti in Sardegna e la capitale del Giudicato di Arborea.

Si presenta al visitatore come una piccola città tranquilla a misura d’uomo, una delle poche città dove ho adorato vivere. Stupendi i palazzi signorili che si affacciano nel breve tratto di Corso Umberto I e nel centro storico.

CENTRO STORICO ORISTANO

Centro città

Il bellissimo centro storico mantiene ancora l’atmosfera dell’età giudicale, periodo durante il quale Oristano era capitale. Oggi risulta essere tra i più ben conservati in Sardegna, vivace e ricco di cultura. La vecchia Aristianis venne costruita nel 1070, quando  l’arcivescovo arborense Theoto vi trasferì la sede vescovile, in seguito all’abbandono di Tharros.

PALAZZO D'ARCAIS

Si pensa che prima di allora questa località fosse abitata da pastori e contadini e che sia stata costruita in seguito alle incursioni saracene nella città di Tharros, troppo esposta e diventata pericolosa per chi la abitava.

C’è un detto molto conosciuto sulla storia di Oristano “e sa cittad’e Tharros, portant sa perda a carros“, da Tharros portano via le pietre a carri, che testimonia la costruzione della nuova Oristano dalle pietre di Tharros.

Itinerario a piedi

In una giornata si può ripercorrere un interessante itinerario a piedi per scoprire la città giudicale, partendo dalla Torre di Mariano II o San Cristoforo, un tempo uno degli ingressi alla città. La cinta muraria che proteggeva Oristano nel Medioevo si componeva di 28 torri, di cui solo due sono visibili. Poco distante dalla torre di Mariano, infatti, si trova Portixedda, meno intatta rispetto alla prima. Le fortificazioni alte 6 metri dividevano la città in contrade.

TORRE SAN CRISTOFORO

Proseguendo per Corso Umberto I troverete il Palazzo D’Arcais, residenza un tempo di Don Damiano Nurra Conca, recentemente restaurato, ospita manifestazioni e attività culturali.

PALAZZO D'ARCAIS

Poco più avanti il bellissimo Palazzo degli Scolopi, chiamato così perché ospitò il convento gesuita degli Scolopi. Alcune carte attesterebbero ancor prima la presenza di una sinagoga eretta per una presenza cospicua della comunità ebraica. In seguito alla dominazione spagnola costretta ad andare via dall’isola. Questo meraviglioso palazzo restaurato nel 1830, oggi ospita il municipio di Oristano.

PALAZZO SCOLOPI ORISTANO

Proprio davanti ad esso si erge la statua in marmo di Eleonora d’Arborea con in mano la Carta de Logu, da cui prende il nome anche l’omonima piazza. Qui si affaccia anche un altro edificio storico, il Palazzo Carta Corrias, opera del famosissimo architetto cagliaritano Gaetano Cima. Il palazzo edificato verso la seconda metà dell’800 su richiesta del nobile Giuseppe Corrias, conserva ancora al suo interno le bellissime stanze affrescate, tipiche dei palazzi nobiliari dell’epoca.

STATUA ELEONORA D'ARBOREA
PALAZZO CARTA CORRIAS

Eleonora d’Arborea

Conosciuto soprattutto per la giudicessa Eleonora d’Arborea, il Giudicato di Arborea è stato il più longevo tra i giudicati sardi, nonostante le sanguinose guerre che lo hanno attraversato.

Eleonora figlia di Mariano IV si distingue per aver aggiornato la Carta de Logu, promulgata dal padre tempo prima. Una carta di fondamentale importanza storica, anche a livello europeo, perché conteneva le prime norme giuridiche che disciplinavano lo stato sardo.

Una carta di estrema attualità se si pensa ai temi trattati come la tutela delle donne, la regolamentazione in ambito agrario, il problema dell’usura e la chiarezza dei rapporti sociali. Eleonora è stata in questo senso l’innovatrice e una visionaria in tema di diritti della donna e tutela del lavoro.

Cattedrale Santa Maria Assunta

Proseguendo con l’itinerario a piedi, da Piazza Eleonora potrete raggiungere in meno di un minuto la magnifica Cattedrale Santa Maria Assunta, il Duomo di Oristano. La più grande cattedrale in Sardegna, eretta nel 1131 e interessata da successivi restauri. Sorse su una struttura paleobizantina e su sepolture bizantine (VI-VII secolo), emerse nel sagrato della chiesa.

DUOMO DI ORISTANO
CAMPANILE DUOMO ORISTANO
CATTEDRALE ORISTANO

I diversi restauri esterni non consentono un’omogeneità di stile, infatti, presenta stili diversi, cupola in maiolica “a cipolla” e campanile in forma ottagonale. Gli interni sono molto sfarzosi e allo stile barocco si alternano le forme neoclassiche e di gusto contemporaneo.

Attualmente è in fase di un ulteriore restauro e non è visitabile, ma vi lascio la foto del sito di Sardegna Turismo per avere idea della bellezza.

interni duomo oristano

Chiesa di San Francesco

Poco più avanti della cattedrale si trova la Chiesa di San Francesco, fondata nel 1253 insieme al convento, quando i Francescani si insediarono a Oristano. Dai pochi resti che sono pervenuti, si conosce che la chiesa duecentesca si presentava in stile gotico. Lo scarso stato di conservazione del convento richiese un lavoro di restauro nel XIX secolo. Dopo un tentativo di rifacimento, non andato nel migliore dei modi, fu Gaetano Cima a terminare la costruzione rispettando i canoni del classicismo.

CHIESA SAN FRANCESCO ORISTANO

La facciata si distingue per il pronao, costituito da due pilastri e quattro colonne che reggono il timpano, mentre a coronare l’edificio, si erge una cupola semisferica.

CHIESA SAN FRANCESCO ORISTANO

Al suo interno custodisce opere di immenso valore, come la scultura lignea del Cristo di Nicodemo e un pannello del retablo di San Francesco a opera di Pietro Cavaro. La restante parte del retablo la potrete vedere presso l’Antiquarium Arborense, dove si trova anche una piccola riproduzione del Cristo di Nicodemo.

Antiquarium Arborense e Pinacoteca

L’Antiquarium Arborense è costituito dalla ricomposizione dell’intera collezione archeologica dell’Avvocato Pischedda, acquistata dal Comune di Oristano nel 1938. La collezione è collocata all’interno del clima culturale dell’archeologia mediterranea e non solo, ma anche dell’archeologia antiquaria della Sardegna. Un museo adatto anche ai non vedenti, grazie alla sala dedicata al museo tattile, dove si trovano le riproduzioni della collezione originale.

MUSEO TATTILE ORISTANO
RETABLO SAN FRACESCO ORISTANO

La Pinacoteca, intitolata a Carlo Contini, il maggior artista oristanese del XX secolo, è ospitata presso l’antico ospedale giudicale, assieme alla Biblioteca Comunale e a Terracotta – centro di documentazione della Ceramica , costituendo assieme a essi, uno dei poli culturali più importanti e vivaci della città arborense. 
La Pinacoteca si articola in una sezione dedicata alla collezione artistica di proprietà del Comune di Oristano e in un’altra dedicata allo svolgimento di mostre temporanee. Al momento è in fase di riallestimento e sarà presto nuovamente visitabile.

Sa Sartiglia

Uno degli eventi più importanti per Oristano e per tutta la Sardegna è quello legato al Carnevale, periodo in cui si tiene la famosa Sartiglia. Una delle più antiche manifestazioni equestri che si svolge ancora nell’area del Mediterraneo e che si tiene l’ultima domenica e il martedì di Carnevale.

SARTIGLIA ORISTANO

Le sue origini affondano negli antichi tornei cavallereschi militari e nella corsa alla stella con spada o sciabola di probabile derivazione spagnola. Attinenti ai riti di propiziazione che venivano praticati come buon auspicio per l’annata agraria.

Il vero protagonista della manifestazione è sicuramente Su Componidori con la sua maschera bianca androgina. Attraverso una vera e propria cerimonia viene vestito da donne in abito cinquecentesco e sarà il primo a salire a cavallo e iniziare la corsa alla stella.

SU COMPONIDORI

Presso gli archivi storici di Oristano si sono ritrovati alcuni documenti che fanno riferimento ad alcune sartiglie tenute nel 1546, 1547 e 1548 in onore dell’imperatore Carlo V. Da essi si evince anche che si facevano carico dell’organizzazione della corsa le autorità comunali. in seguito il compito sarebbe passato ai gremi, corporazioni di arti e mestieri che, ancora oggi, sono impegnate nella Sartiglia oristanese.

TAMBURINI ORISTANO

Da vedere vicino a Oristano

Molto vicino a Oristano potrete visitare Torregrande, che rappresenta la spiaggia di Oristano, ideale nelle serate estive per una passeggiata sul lungomare con movida e spettacoli.

Se volete scoprire di più sulla zona, date uno sguardo all’articolo CABRAS E LA MERAVIGLIOSA PENISOLA DEL SINIS, ITINERARIO DI DUE GIORNI.

Alla prossima chicca in Sardegna!

Ciao a tutti, mi chiamo Marta, mi definisco un'instancabile sognatrice, con la passione dei viaggi zaino in spalla e una gran voglia di vivere e scoprire. Vi racconterò della Sardegna e dei mie viaggi nel mondo!

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