L’INCANTO DELLA COSTA VERDE

Sapevate che anche in Sardegna abbiamo varie aree di deserto? Niente a che vedere con quello del Sahara, ma hanno sicuramente il loro incredibile fascino. Si trovano soprattutto lungo la Costa Verde, il tratto di costa che si estende per 47 km da Capo Frasca a Capo Pecora e che un tempo era particolarmente interessato dall’industria mineraria.

Torre dei Corsari

In questa zona la natura selvaggia fa da padrona ed é qui che si estendono distese di spiagge, protette da altissime dune di sabbia, che noi chiamiamo deserti sardi. Torre dei Corsari é uno di questi, situato in una piccola frazione del comune di Arbus, a sud di Oristano.

La localitá é conosciuta giá dal Neolitico, di cui sono stati trovati i resti nelle vicinanze. Si pensava, inoltre, fosse molto frequentata durante il Medioevo, del quale la torre di vedetta di Flumentorgiu, ne é la testimonianza.

Il turismo qui, si é sviluppato relativamente presto, in confronto ad altre aree della Sardegna. Un anno dopo l’inizio della costruzione della Costa Smeralda in Gallura, iniziarono anche qui i primi tentativi di creare strutture adatte ad accogliere turisti. Un turismo molto diverso da quello praticato nel nord Sardegna, non di lusso e alla portata di tutti, in cui far immergere le persone nel panorama circostante.

La conformazione sabbiosa e i forti venti fanno somigliare il paesaggio a un deserto, proprio per questo motivo la vegetazione é costituita principalmente da macchia mediterranea, ossia cisto e lentisco.

La frazione non é molto estesa, ma é sicuramente un posto da godere appieno in totale relax. Durante l’estate é molto frequentato dai locali e dai turisti che cercano una vacanza lontana dai soliti luoghi super affollati. Un piccolo supermarket, qualche bar, alcuni ristoranti e vari chioschetti sulla spiaggia bastano per trascorrere serenamente la vostra vacanza.

Torre dei Corsari vista dalle dune

Cosa vedere nei dintorni di Torre dei Corsari?

Parlando di archeologia industriale, merita sicuramente una visita il sito di Ingurtosu e quello di Montevecchio, una miniera dismessa definitivamente nel 1991, che rappresenta una delle opere architettoniche del paesaggio minerario piú grande in tutta Europa. Montevecchio in tempo di attivitá aveva un popolato centro abitato, con scuola, ospedale e dopo lavoro. Oggi si conservano ancora bene quelli che sono i resti di un impero minerario, in un paesino abitato da poco piú di 300 persone, che sembrano a tratti vivere la vita lenta di un tempo lontana da un mondo che va troppo veloce.

Compendio minerario Montevecchio

La miniera é visitabile ancora oggi e consiglio la visita se si é nei paraggi, Ne resterete ammaliati! Per ulteriori info date uno sguardo al sito web https://www.minieradimontevecchio.it/.

Oltre alle miniere dismesse, la Costa Verde offre tanti altri luoghi da visitare, tra cui Piscinas, con le sue dune di sabbia dorata tra le piú alte d’Europa, la spiaggia di Scivu, Pistis, Marina di Arbus e Marceddí. Da Oristano verso Torre dei Corsari, attraverserete campi di mais, usati come foraggio per l’allevamento delle vacche, sino ad attraversare Marceddi, una pittoresca laguna, molto conosciuta per i suoi ottimi prodotti ittici. Il borgo di Marceddí é infatti frequentato dai pescatori locali, che portano avanti e custodiscono ancora oggi antiche tradizioni legate alla pesca.

Vista su Monte Arcuentu da Piscinas

Laguna di Marceddí

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Stay tuned and travel!


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Ciao a tutti, mi chiamo Marta, mi definisco un'instancabile sognatrice, con la passione dei viaggi zaino in spalla e una gran voglia di vivere e scoprire. Vi racconterò della Sardegna e dei mie viaggi nel mondo!

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