UNA GIORNATA A ORANI, TRA ARTIGIANATO, ARTE E TRADIZIONI

Orani

In questo nuovo articolo vi porto a scoprire il paesino di Orani in una giornata tra artigianato, arte e tradizioni. Un paese che ha dato i natali a uno degli artisti più amati della Sardegna, conosciuto in tutto il mondo, Costantino Nivola. In suo onore nel 1995 è nato il museo, che ospita gran parte delle sue opere, tra sculture, dipinti e disegni.

Orani ha poco più di tremila abitanti e nelle vene di tanti dei suoi abitanti scorre l’arte. Da Nivola a Delitala, da Niffoi a Modolo. Un paese con una prospera vocazione all’arte e all’artigianato in varie forme. Cassepanche intagliate, tappeti, ceramica, abiti in velluto, cambales e cusinzos, tipiche calzature sarde. Sono questi i manufatti della grande espressione artistica oranese.

Tanta tradizione custodita tra le mani sapienti di artigiani, che portano avanti con innovazione antichi mestieri. Un itinerario di una giornata sarà l’occasione ideale per immergervi nella conoscenza di un altro piccolo paese della Barbagia.

Mueseo Costantino Nivola

Il Museo Costantino Nivola è uno dei musei più belli della Sardegna. Si erge su una collina, proprio di fronte al paese di Orani. Il cortile e gli spazi esterni della struttura sono organizzati in modo tale da cullare il visitatore durante la sua visita. L’esposizione permanente è dedicata a Nivola, un artista visionario, che ha fatto conoscere il suo paese e la Sardegna nel mondo. Lavorando per tanto tempo a New York ha elevato la sua formazione a livelli altissimi, partendo dall’utilizzo di materiali che imparò a maneggiare proprio nella sua terra. Nonostante la lontananza ha sempre tenuto vive le sue radici nelle sue opere, come le sculture di marmo Le madri, che si rifanno alla cultura pre-nuragica.

Cortile museo Nivola

Il museo Nivola oltre alla mostra permanente dedica particolare attenzione a un’ampia pianificazione culturale che prevede eventi e mostre temporanee. (https://museonivola.it/)

Le madri, Costantino Nivola
Terracotta Nivola

Centro storico Orani

Il centro storico di Orani è stato negli ultimi anni opera di un progetto ideato tempo fa da Nivola, che aveva immaginato il suo paese in una nuova veste, riqualificandolo con piccoli miglioramenti poco costosi. Casette dipinte di bianco con la calce, lo zoccolo azzurro e tanti pergolati di vite a donare quel tocco di verde, che oggi lo rende davvero pittoresco. Il progetto è ancora in fase di attuazione e farà di Orani un villaggio pergolato, realizzando il sogno dell’artista ormai scomparso. L’idea di Nivola era appunto quella di rendere le vie del paese spazi vivibili e partecipati per la collettività, soprattutto per i suoi abitanti.

mostra fotografica Nivola

Orani prende vita tra le vie del centro storico, alle sue pareti le foto di Nivola, che raccontano la sua vita in paese. Una mostra fotografica a cielo aperto, realizzata da Carlo Bavagnoli per la rivista americana Life, durante una breve permanenza di Nivola, che lo ritrae in attimi di vita quotidiana. Un ottimo spunto per conoscere anche la cultura sarda nella sua semplicità, come un pasto consumato in famiglia.

Nivola e famiglia

Durante un percorso a piedi non potrete non ammirare le chiese, che anche per i non religiosi, offrono una testimonianza artistica e un’architettura degne di nota. Una tra le più celebri è sicuramente quella di Nostra Signora d’Itria, il cui graffito della facciata è stato realizzato proprio da Nivola. La sua arte compare nella sua espressione più appassionata, in cui si legge l’attaccamento per il suo paese.

Chiesa Nostra Signora d'Itria Orani

Il Santuario di Monte Gonare

Il nostro monte a forma di piramide, distinguibile da qualsiasi altura della provincia, accoglie nella sua sommità, uno dei santuari più suggestivi del centro Sardegna, Nostra Signora di Gonare. Si pensa la sua origine sia da far risalire al giudice di Torres Gonario II che, di rientro da una crociata in terra santa, volle omaggiare la sua salvezza con la costruzione di una chiesa sul primo lembo di terra che avesse incontrato. Nacque così il santuario, meta costante di pellegrinaggi da tutta l’isola. Avvolto dal mistero di un’antica leggenda, è un luogo che ancora affascina, celebrato da vari artisti sardi, un tempo crocevia di antichi popoli, che abitarono queste zone ancora cariche di magia.

Il santuario ricade nei territori comuni di Sarule e Orani, la festa principale viene celebrata ogni 8 settembre a turno, negli anni pari dagli oranesi e negli anni dispari dai sarulesi. Prima della festa gli abitanti dei due paesi e non solo, prendono parte alla novena e alcuni risiedono nelle cumbissias, abitazioni con una sola stanza, un tempo adibite ad alloggio per i pellegrini.

cumbissias
monte gonare

Non perdetevi la salita di 10 minuti che vi porterà sulla cima, per ammirare una vista panoramica a 360 gradi. Se lo fate al tramonto sarà uno spettacolo.

tramonto monte gonare

Il fabbro

Il fabbro è uno dei lavori che in pochi in Sardegna portano avanti, la maestria nella lavorazione del ferro viene conservata dalle mani esperte di Gesuino Fadda, uno degli ultimi fabbri del paese di Orani. Ormai in pensione, si dedica nel tempo libero a realizzare alcuni lavori di decorazione o anche piccole opere artistiche come questa della foto, premiata alla manifestazione “Imprentas de erru” nel 2002.

opera ferro battuto

Un lavoro usurante e raro, che affascina per la sua storia, un tempo, infatti, questa figura era un punto fondamentale dell’economia locale. Un lavoro complicato che si è evoluto con il passare degli anni, ma che ha sempre dato tantissime soddisfazioni e che resta comunque legato alla tradizione in maniera indissolubile.

maniglie antiche ferro battuto

Il falegname e la cassapanca

Uno degli elementi dell’arredamento sardo è per eccellenza la cassapanca, durante la visita da uno dei falegnami Roberto Cosseddu, ho avuto la fortuna di ammirare quest’arte tra le più incantevoli dell’isola. Gli intarsi decorativi sono frutto di un lavoro minuzioso e meticoloso, simboli che appartengono alla nostra tradizione quali le pavoncelle, rappresentano al meglio uno degli oggetti più desiderati. Un tempo regalo per le giovani spose, per riporre il corredo nuziale, oggi complemento di un arredo ricercato. La vera ricchezza sta nelle mani sapienti di chi porta avanti questa splendida arte, che custodiva sos pannos de massaria, panni di stoffa utilizzati per la produzione casalinga del pane carasau, che ancora oggi vengono utilizzati nelle piccole produzioni.

cassapanca sarda

Roberto e il padre, da cui ha ereditato il mestiere, si sono poi da sempre dedicati ai timbri di legno per decorare il pane delle occasioni religiose. Uno di questi pani è quello che viene offerto per le promesse fatte alla madonna di Nostra Signora di Gonare il 25 marzo.

Pane Nostra Signora di Gonare

Su Bundu

Come in altri paesi della Barbagia anche Orani ha la sua maschera tradizionale, Su Bundu. Una maschera riscoperta negli anni 80 grazie ad alcune fonti storiche, alla quale hanno contribuito gli artigiani e i ricordi degli anziani del paese. La maschera antropomorfa de Su Bundu è quella principale del carnevale oranese, fatta di sughero e dipinta di rosso sangue (che un tempo poteva essere sangue animale), con corna e naso aguzzo. Indossa un cappotto nero di orbace tipico dei contadini e porta sempre un forcone di legno di olivastro.

La loro prima uscita dell’anno la compiono il 17 gennaio in occasione di Sant’Antonio Abate, riproponendo un rituale legato alle superstizioni e all’ambiente contadino. Un rito antico praticato in epoca pagana per scacciare gli spiriti del male e propiziare un buon raccolto. La leggenda narra di un pastore che nelle notti tempestose e di forte vento di inizio anno si vestisse da Bundu. Con la sua maschera terrificante, somigliante a quella del diavolo, si pensa cercasse in di intimorire gli spiriti maligni e allontanarli dal raccolto. Il resto del gruppo, sos Bundos, alla fine del rituale lo aiuta a seminare il grano, portato dal contadino in un contenitore di sughero insieme a delle spighe.

MASCHERA DI BUNDU, ROBERTO COSSEDDU

Il paesino di Orani è una piccola perla della Barbagia ed è qui che si possono ancora scoprire antichi mestieri. Tanti sono gli artigiani ancora attivi in questo piccolo paese. Da Modolo artigiano e stilista di abiti in velluto, ai mastros de pedde, gli artigiani della pelle, abili realizzatori di cusinzos e cambales. Dai fabbri ai falegnami, Orani vi farà vivere l’emozione di tornare nel passato.

Ciao a tutti, mi chiamo Marta, mi definisco un'instancabile sognatrice, con la passione dei viaggi zaino in spalla e una gran voglia di vivere e scoprire. Vi racconterò della Sardegna e dei mie viaggi nel mondo!

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