THAILANDIA FAI DA TE

Wat Chaiwatthanaram– Ayutthaya

Quando scelsi per la prima volta di fare un lungo viaggio da sola, la mia meta fu proprio la Thailandia, non c’è un perché preciso, semplicemente fui ispirata dal fatto che fosse un posto molto tranquillo e che si adattava bene alle mie esigenze di un “solo travel”. La paura era tanta, ma ero tanto felice perché finalmente il mio sogno diventava realtà.

In un mese ottenni il passaporto, successivamente guardai su skyscanner i voli più economici da Milano e ne trovai uno a € 470 (A/R) con Fly Emirates. Lo acquistai subito, poco prima di Natale, con partenza per gennaio e rientro a febbraio. Il volo prevedeva uno scalo di quasi una giornata nella sofisticata Dubai. Col mio zaino che pesava ben 10 kg (non poco per una nanetta come me), mi avviai a scoprire la Thailandia fai da te.

Trascorsi a Bangkok i miei primi 3 giorni del viaggio. Il primo impatto fu molto scioccante! Non avevo immaginato che fosse così sporca e volevo andarmene subito. Visitai il Grand Palace e il Wat Pho con il grande Reclining Buddha, The Golden Mountain (che consiglio per la pace che si respira, in un’atmosfera rilassante), feci un giro nei vari mercati, molto caratteristici, come quello affollatissimo di China Town. I mercati sono tanti, sta in base ai vostri interessi scegliere quello che vi piace di più, e poi ovviamente ho trascorso una bella serata nella caotica Kao San Road. Bangkok a gennaio è molto calda e umida, consiglio un abbigliamento molto leggero anche per la sera, mentre per visitare i templi è bene avere un abbigliamento consono, come pantaloni o gonna lunga e magari una camicia per coprire le braccia.

The reclining Buddha– Wat Pho Temple (Bangkok)

Dove mangiare? Ovunque o quasi. Io ho avuto modo di provare la tipica cucina tailandese in uno di quei loro ristorantini a bordo strada, o meglio a bordo marciapiede, e devo dire che nonostante la mia diffidenza iniziale, ho mangiato abbastanza bene. Cosa mangiare? assolutamente la Pad Thai, per il resto lasciatevi trasportare dalla miriade di piatti tipici e dai gusti più che particolari. Dove dormire? Non sarà un problema tra la vasta gamma di hotel e ostelli super economici che solo la Thailandia può offrire. Il mio piccolo ostello si chiamava Monkey Nap, che alla modica cifra di € 5 al giorno mi offriva un letto comodo nel quale riposare e una buona colazione. La mia idea di viaggio era molto low cost, per questo motivo avevo un budget ridotto.

Quando viaggi solo sei anche portato a fare tante amicizie, che magari stravolgono i tuoi piani di viaggio con i loro preziosi consigli. Fu così che da Bangkok presi la metro per arrivare alla stazione BTS di Mo Chit e da lì un minivan diretto ad Ayutthaya, la vecchia capitale tailandese, che ancora oggi conserva le rovine di Watmahache, un grande parco al cui interno si può andare anche con la bici. Impiegai solo una mattinata per visitare questo posto davvero suggestivo.                                                                   Ostello: Stockhome House. Consigliata la visita al night market vicino.

Buddha in the tree– Wat Mahache (Ayutthaya)

Dopo la visita al parco storico, presi un bus di seconda classe diretto a Chang Mai per il nord della Thailandia. Il viaggio durò quasi 12 ore e fu davvero estenuante, tanto che arrivai in ostello molto stanca e con un lieve malessere, che si rivelò essere un virus, che mi costrinse a letto qualche giorno, a cibarmi di crackers salati e bere tanta acqua. Tranquilli, se andrete in Asia per la prima volta, può capitare; non è nulla di grave, ma è dovuto allo stile di vita e all’alimentazione completamente diversi da quelli che siamo soliti avere. Dopo questa piccola parentesi, il terzo giorno di permanenza presi una red car (uno dei quei piccoli camioncini rossi, adibiti al trasporto di persone locali e non solo) che mi portò direttamente a qualche km dalla città dove raggiunsi il Grand Canyon, che davvero in pochi visitano, la vista è spettacolare e si può anche nuotare all’interno o fare una gara di tuffi, ovviamente fate sempre molta attenzione perché bisogna saper nuotare abbastanza bene. Fu proprio a Chang Mai che ebbi il grande onore di prendere parte alla Monch Chat. Durante la visita al Wat Chedi Luang, vidi un piccolo angolo nel quale sedevano alcuni monaci che dedicavano un po’ del loro tempo a chiacchierare con i visitatori. Con molta timidezza, ma anche tanta curiosità, mi avvicinai per conversare con uno di loro, esperienza che poi è stata uno dei ricordi più belli ed emozionanti di tutti i miei viaggi.                                                      Ostello: Me U Hostel & Tour. Anche qui sono consigliati i bellissimi mercati notturni e i mille localini che offrono cucina di ogni genere.                                        

Dopo essermi ripresa bene dal virus, decisi che era ora di continuare il mio viaggio e spostarmi verso Chang Rai, dalla stazione bus di Chang Mai presi un bus che in qualche ora mi porto a Chang Rai, per poi prendere un tuk tuk che mi portò direttamente all’ostello che avevo prenotato. La sera stessa prenotai un’escursione giornaliera costata poco più di 1250 Bath, che mi portò a scoprire il White Temple, il Blue Temple, la Black House, la Monkey Cave (occhio alle scimmie aggressive, non fidatevi troppo!), Tea Piantation, con inclusa degustazione e il Long Neck Karen, il villaggio in cui vivono le donne dai colli lunghi, che nella loro cultura è simbolo di eleganza e bellezza e che si occupano di tessitura, mostrando i loro splendidi lavori. Ostello: Mercy Hostel.

Sarei voluta restare al nord ancora per molto e magari visitare anche Pai, che dicono essere molto carina, ma visto che avevo bisogno di un po’ di mare, prenotai un biglietto con la compagnia Lion’s Air che da Chang Rai mi portò nella turistica cittadina di Krabi. Purtroppo la giornata non prometteva bene perché la pioggia incessante non mi permise di programmare nulla, oltre a una passeggiata nel centro e alla permanenza nell’ostello molto carino (Hogwards Hostel), dal quale prenotai per il giorno seguente al mio arrivo, un traghetto per soli 350 Bath, per spostarmi alle Phi Phi Islands. Da Krabi sono solo 2 ore di traghetto; non avendo prenotato nessuna sistemazione mi dovetti accontentare di un ostello poco raccomandabile per la pulizia, ma se non altro molto vicino alla spiaggia e alla zona dei locali che si affacciano direttamente nel bellissimo mare da cartolina. Godere del sole e del mare era la mia priorità, le Phi Phi Islands offrono di tutto, dal divertimento al relax, per tutti i generi di età e soprattutto alla portata delle tasche di tutti. Il secondo giorno lo dedicai all’escursione in barca, la prenotai direttamente in spiaggia al costo di 400 Bath, con una di quelle tipiche barche tailandesi con la quale scoprii la stupenda Maya Bay, la Viking Cave e la famosissima Monkey Beach, ovviamente con pranzo e sosta snorkeling inclusi.  Questa è una delle escursioni che consiglierei a tutti anche perché oltre a essere low cost permette di visitare posti meravigliosi.

Maya Bay- Phi Phi Islands

Arrivati a questo punto del mio racconto di viaggio, penserete che il viaggio sia finito. Devo dirvi che in realtà il viaggio proseguì per un’altra meta, ma questo ve lo racconterò in seguito.

Ciao a tutti, mi chiamo Marta, mi definisco un'instancabile sognatrice, con la passione dei viaggi zaino in spalla e una gran voglia di vivere e scoprire. Vi racconterò della Sardegna e dei mie viaggi nel mondo!

3 Comments

  1. Ciao Martina, Intanto grazie per i tanti consigli letto. Stiamo organizzando assieme a mia moglie il nostro viaggio di nozze. Partenza fine gennaio, premetto non abbiamo vincoli di ferie, stavamo pensando di fare 2 settimane ma non escludiamo qualche gg in più per il relax finale stiamo organizzando tutto fai da te; prima tappa Bangkok almeno 5 gg con escursione a Ayutthaya poi direzione puchet con aerei interni (quanti gg consigli?) li fare alcune escursioni ma non sappiamo cosa (credo comunque di almeno 7 gg tra puchet e escursioni) il restante che si può allungare di qualche giorno un po’ di relax al mare. E poi rientrare in Italia dall’aero più vicino a dove ci troviamo. Grazie infinite Fabio e Stefania

    1. Ciao Fabio e Stefania, grazie per aver letto il mio articolo. Personalmente trovo che 5 giorni a Bangkok siano troppi, 3 potrebbero bastare e magari dedicare qualche giorno per visitare il nord della Thailandia che merita tanto. Per Phuket non saprei, sono stata alle vicine Phi Phi Island e mi sono trovata molto bene, credo che una settimana sia l’ideale. Se vi può interessare prendete in considerazione l’aeroporto di Krabi, ideale per raggiungere le isole. Un caro saluto e buon viaggio!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: