MALESIA: 3 POSTI DA VISITARE ASSOLUTAMENTE

Malesia Koral Bay

La Malesia e i 3 posti da visitare assolutamente. Una terra annoverata sicuramente tra le mete paradisiache da vedere almeno una volta nella vita. Una terra dalle mille sfaccettature che convogliano col suo spirito multietnico, tra grattacieli e foreste selvagge.

Se avete programmato un viaggio in Asia, per visitare piú nazioni e non avete tantissimo tempo, potete organizzarvi al meglio per visitare almeno 3 dei luoghi che a mio parere non dovete perdervi. Io e la mia amica arrivavamo da quasi un mese in giro tra Sri Lanka e Myanmar, (vedi anche https://www.iviaggidipolly.org/myanmar-il-regno-dei-templi/). La Malesia é stata la nostra ultima tappa in Asia, che ci ha permesso di chiudere in bellezza quest’avventura fantastica!

petronas towers

1. Kuala Lumpur

Kuala Lumpur é la cittá piú grande e anche la capitale della Malesia. Mi ha sorpresa tantissimo, non me l’aspettavo cosí innovativa e molto curata. Passeggiando per le sue vie, ho avuto l’impressione di trovarmi in una grande cittá europea. Le insegne luminose, le strade super ordinate, i cartelli pubblicitari, i palazzi altissimi, i fast food ad ogni angolo e il via vai di gente in giacca e cravatta, non la rendono di certo la tipica cittá asiatica.

Le Petronas sono sicuramente uno dei simboli di questa cittá, due spettacolari torri gemelle altissime, che toccano il cielo con i loro 452 metri di altezza. Sono unite dallo Skybridge che le collega per metá. Furono inaugurate nel 1996 e oggi rappresentano il progresso economico di Kuala Lumpur. All’interno si sviluppano uffici e area commerciale, da un lato si trova un piccolo parco verde, che pare una piccola oasi nascosta in mezzo ai grattacieli, mentre dall’altro lato si estende un grandissimo centro commerciale, il Suria KLCC, con negozi e ristoranti. Onestamente non mi ha entusiasmato tantissimo questa visita, nonostante i suoi 35 gradi di Febbraio, é una cittá che non mi ha trasmesso nulla, a mio parere infatti é molto fredda e offre ben poco della cultura locale.

skybridge malesia

Merita sicuramente una visita la Moschea Nazionale della Malesia. Non aspettatevi la classica moschea con la struttura arabeggiante, perché si tratta di una costruzione molto moderna. Se vi state chiedendo cosa c’entri la moschea, dovreste sapere che la Malesia é uno stato in cui l’Islam é la religione principale e prevale su altre pratiche religiose, che occupano una percentuale molto bassa. Questa varietá di religioni é data dal fatto che é uno stato in cui convivono varie culture, ognuna con le proprie credenze religiose, che si tollerano a vicenda. É una delle caratteristiche di questo paese che ho amato, viaggiare ci insegna, infatti, che non esistono diversitá.

moschea kuala lumpur
bambina malesia

2. Taman Negara

Merita una visita il bellissimo parco nazionale del Taman Negara, la piú antica foresta pluviale del mondo! Ettari di vegetazione sempre verde e una fauna tra le piú diversificate del nostro pianeta. La zona di Terengganu in cui si trova, é molto difficile da raggiungere con i mezzi pubblici. I mezzi di trasporto sono carenti e il paese non é ben collegato. Per tratte di lunga percorrenza, é necessario fare piú tappe, il che significa che si perdono giorni in viaggio. Noi abbiamo cercato di ottimizzare i tempi viaggiando la notte, ma non é stato molto piacevole, perché i bus sono tra i piú scomodi che io abbia mai provato in Asia. I bellissimi sleeping bus, qui sembra non siano mai arrivati. Questo fa capire quanta discrepanza ci sia tra la capitale e le zone meno frequentate.

Ad ogni modo eravamo in una delle foreste piú belle del mondo e non potevamo desiderare di meglio. L’alloggio era molto spartano, ma con una vista a 5 stelle, che si affacciava direttamente sul fiume e su una parte della foresta. Dormire sotto le stelle, con sottofondo i rumori della natura, credo sia stata una delle esperienze piú belle mai vissute. É stato facile innamorarmi di questo posto.

Il parco ha tanto da offrire, soprattutto per quanto riguarda le escursioni. La nostra sosta durata tre giorni ci ha permesso di godere appieno del tempo che avevamo a disposizione. Sotto il nostro alloggio, nel lungofiume, si trovavano dei ristorantini a conduzione famigliare. Il lungofiume é anche il punto da cui partono varie escursioni e dove abbiamo avuto l’occasione di conoscere la nostra guida, super gentile e preparata.

Il Taman Negara é un parco nazionale conosciuto anche per essere l’unica zona in cui vivono ancora oggi gli Orang Asli, gli aborigeni in malese. Queste comunitá vivono nel rifiuto della societá civile e dedicano la loro esistenza a vivere nella foresta, con alloggi di fortuna, dedicandosi a caccia e pesca per il sostentamento. Con la nostra guida abbiamo avuto la possibilitá di visitare uno dei piccoli villaggi, immersi nella foresta, ovviamente nel rispetto dei loro spazi. Non é concesso giustamente fare foto, la presenza straniera non é molto gradita, ma é tollerata se accompagnati da una guida locale, che generalmente porta con sé un po’ di cibo da donare per il disturbo. Uno dei capi villaggio é stato peró molto gentile da rispondere ad alcune delle nostre curiositá. Ci ha anche mostrato qualche attimo della loro quotidianitá, come accendere il fuoco in modo naturale.

Ci tengo a precisare che non abbiamo pagato assolutamente nulla per visitare questo villaggio, la guida ci ha semplicemente voluto regalare un’esperienza unica, che non puó di certo essere commercializzata o spettacolarizzata. Vi consiglio, infatti, di non richiedere mai di fare escursioni di questo tipo in Malesia. La scelta degli Orang Asli, é una scelta difficile da capire per molti, ma va comunque rispettata.

Un’escursione, invece, da fare assolutamente é quella nella foresta. Ci sono diverse possibilitá, dalle spedizioni, alle passeggiate, ai trekking piú impegnativi. La natura sa regalare spettacoli meravigliosi, alberi secolari giganteschi, fiori e piante di una bellezza straordinaria e ancora ragni, libellule, farfalle e uccelli multicolorati, fanno del Taman Negara una tra le foreste piú belle al mondo. Al suo interno é anche possibile vedere la giungla da una diversa prospettiva grazie al Canopy Walkway. Se mi avessero detto che lo avrei attraversato, non ci avrei mai creduto. Soffro terribilmente di vertigini e l’idea di attraversare un sentiero fatto di passerelle sopraelevate, sospese tra un albero e l’altro, inizialmente non mi convinceva. Una volta su ho capito quanta emozione mi sarei persa nel vedere la foresta dall’alto.

Vi consiglio di adottare un abbigliamento adatto, possibilmente pantaloni lunghi e scarpe chiuse e non dimenticate assolutamente il repellente per le zanzare.

3. Isole Perenthian

Rischiare di finire in mare per arrivare nelle isole piú belle al mondo, credo ne valga la pena! Febbraio é il mese migliore per visitare il Parco Nazionale di Taman Negara, ma non per le Isole Perenthian, che proprio in quel periodo sono interessate dalla fase finale dei monsoni. Arrivare a Kuala Besut, per prendere la barca per Pulau Kecil, é stata giá di per sé un’odissea, se poi aggiungiamo il fatto che ci hanno fatte partire con un giorno di ritardo a causa del mare forte, che era molto mosso anche il giorno dopo, che il conducente correva e prendeva di getto tutte le onde, ne verrebbe fuori un dramma.

Long Beach

Nonostante tutto ció e l’arrivo al molo in una fase molto simile a un post sbornia, avere le spiagge dell’isola tutte per noi non ha avuto prezzo. Febbraio é considerato un periodo di bassa stagione, é difficile anche trovare delle sistemazioni accessibili e qualche ristorante in cui mangiare. Noi tra l’altro avevamo scelto di visitare Pulau Kecil, che é l’isola piú piccola, quindi anche molto meno servita rispetto a Pulau Besar. La nostra scelta forse é stata orientata dal voler passare dei giorni di puro relax, lontane dal caos delle isole piú turistiche, tra le spiagge piú belle, come Koral Bay.

koral bay
Koral Bay

Oggi posso dirvi che é stato meglio cosí. In tutta l’isola non c’era internet a causa dei danni lasciati dai monsoni, ottimo per fare un po’ di digital detox. I turisti erano davvero pochissimi, le spiagge deserte e intorno solo il suono del mare. A volte sogno di rivivere quei momenti. Troppo spesso ci dimentichiamo quanto bene faccia staccare la spina, respirare e vivere il momento.

Le Perenthian resteranno per sempre uno dei posti che porteró nel cuore e credo che sceglierei nuovamente di andarci in bassa stagione, per sentire mio un pezzetto di quel paradiso.

Per info su dove alloggiare consiglio https://www.booking.com/index.it.html oppure https://www.italian.hostelworld.com/.

Ciao a tutti, mi chiamo Marta, mi definisco un'instancabile sognatrice, con la passione dei viaggi zaino in spalla e una gran voglia di vivere e scoprire. Vi racconterò della Sardegna e dei mie viaggi nel mondo!

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